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La Torfbomb, o bomba di torba, è un sistema che si usa per acidificare l’acqua di cui molti sicuramente leggeranno per la prima volta, ma che in realtà… non è una novità! Veniva usato infatti quando ancora non c’erano gli impianti di osmosi inversa, per rendere l’acqua dei nostri rubinetti idonea alle condizioni di vita dei discus, specialmente i selvatici, abituati a valori ben differenti da quelli dell’acqua che sgorga dai nostri rubinetti. L’acqua trattata con la torfbomb, infatti, raggiunge valori di ph più bassi di quella di partenza, ed assume il colore ambrato tipico delle acque dove il discus si trova in natura, generando quell’ambiente battericida e fungicida tipico dei valori di ph più acidi che è maggiormente gradito ai discus. Inoltre, oltre ad essere filtrata dalle impurità e dalla durezza, l’acqua viene arricchita dai preziosi acidi umici ed oligoelementi della torba. L’uso della torfbomb è consigliabile con acqua fino a 400 ms, superata tale soglia raggiungere il risultato diviene più faticoso per il veloce esaurirsi della torba, costringendoci a sostituirla più frequentemente. E’ utile sapere, inoltre, che l’azione della torfbomb viene accelerata dall’uso di un riscaldatore. Realizzazione della torfbomb Realizzare una bomba di torba è cosa molto semplice: basta usare un tubo di scarico in pvc del tipo usato in edilizia, tagliato ad una altezza di 40-50 cm (questa misura dipende comunque anche dalla forma del recipiente che andremo ad utilizzare), da un lato chiuso con il suo tappo incollato con tangit e preventivamente forato a mò di scolapasta, e dall’altro lasciato libero. Da quest’ultimo lato potremo fare un piccolo buco per fissare un gancio che sostenga il tutto, e un piccolo foro circolare che faccia da sostegno al tubo collegato alla piccola pompa (circa 100 litri per ora) che ci servirà per il ricircolo dell’acqua attraverso la torfbomb. A diretto contatto con il tappo forato andrà posizionato un disco di spugna filtrante, che farà in modo da non far uscire residui della torba che inserirete nel cilindro, ovviamente senza pressarla troppo, fino a 20cm dall'orlo superiore. Chiudete il tutto con un altro disco di spugna.
A questo punto basterà mettere il tutto nel contenitore con l'acqua da acidificare, avendo cura che il lato superiore (quello aperto) resti fuori dal livello dell’acqua per una quindicina di centimetri, e sistemare una pompetta, che provvederà a prelevare l'acqua dal contenitore facendola scorrere nel tubo caricato a torba. Un riscaldatore potrebbe essere previsto per accelerare l’azione della torba. Tenete presente che dovrete comunque portare l’acqua alla giusta temperatura prima di usarla per il cambio. La vostra Torfbomb è pronta!!!
Ed adesso, qualche considerazione. Se vogliamo creare e mantenere un ambiente più o meno esente da batteri e parassiti conviene lavorare l'acqua fino ad ottenere un PH tra 5,5 e 6. Durante il trattamento dell’acqua il Kh scenderà con il Ph, in relazione alla torba che sarà usata. Il tipo per acquari ha un’azione moto lenta, il tipo garden, invece, ha un’azione molto più veloce. Proprio per questo motivo il tipo di torba che si trova nei garden center non può essere usata direttamente negli acquari, in quanto la sua veloce azione provocherebbe sbalzi di ph troppo repentivi, che sarebbero quantomeno fonte di stress per i nostri discus, abituati ad un ambiente stabile. E’ consigliabile partire da un’acqua con un valore di 250-300ms, che raggiungerà la maturazione ed i valori chimici nella giusta proporzione di tempo, 3 o 4 giorni. Chiaramente questo è un fattore proporzionato alla quantità di torba usata… diciamo che su 100L di acqua 1L di torba è una giusta proporzione. Un ultimo consiglio: dopo che si e' raggiunto il Ph desiderato, togliete l’uscita della pompa dalla torba e lasciate l'acqua in movimento come se la torfbomb non ci fosse affatto. Vi accorgerete che il Ph risale nuovamente, anche se leggermente. Rimettete nuovamente l’uscita della pompa nella torfbomb per ritamponare verso il valore ideale e vedrete che poi risulterà stabile. Molti fanno l'errore, credendo che l'acqua si sia stabilizzata, di usarla subito per i cambi. Questo urterà la stabilità del nostro ecosistema. Usando il piccolo accorgimento di cui sopra, invece, manterremo stabili i valori nel nostro acquario. Esiste anche la possibilità, con un budget più elevato, e soprattutto maggiori esigenze, di realizzare un sistema automatizzato adatto magari anche ad un piccolo allevamento. Basta predisporre un contenitore con una torfbomb, secondo il metodo già illustrato, ed applicare in esso una pompa di movimento ed una sonda, collegata ad un controller ph. Il controller andrà impostato in modo che quando il ph raggiunga una soglia minima di 6 apra una elettrovalvola, e quando raggiunge una soglia massima di 7 la chiuda. L’elettrovalvola comanderà l’afflusso dell’acqua ad un sistema costituito da un impianto ad osmosi ed un miscelatore, che forniranno in uscita acqua a 300 microsiemens. L’acqua, che avrà raggiunto i valori desiderati, potrà essere prelevata attraverso un sistema di troppo pieno dal contenitore
Il funzionamento del tutto è cosa semplice. Premetto che penso sia chiaro il concetto che l’acqua, sia essa di osmosi o di rete, nel momento in cui viene agitata tende a salire di Ph, questo perchè ci si trova in mancanza di tampone acido ed in presenza di quello carbonatico. Analizziamo quello che succede quando l’elettrovalvola è aperta e lascia passare l’acqua, che verrà trattata dall’impianto ad osmosi e miscelata (con acqua non osmotica) fino a raggiungere un valore finale di circa 300 microsiemens. Ovviamente il valore del Ph dell’acqua del contenitore salirà per l’afflusso di acqua nuova, sino a raggiungere il limite massimo da noi impostato sul ph controller a 7. A quel punto il controller comanderà all’elettrovalvola di chiudersi, impedendo l’accesso di acqua nuova al sistema. Per forza di cose, quindi, il valore ph dell’acqua nel contenitore comincerà a scendere lentamente, visto che saranno comunque rimasti in funzione la pompa di ricircolo e quella che porta l’acqua alla torfbomb, che provvede continuamente ad acidificarla. Non appena il valore del ph sarà sceso di nuovo alla soglia minima di 6, il controller provvederà a riaprire l’elettrovalvola, ripetendo di nuovo tutto il ciclo. Avremo quindi ottenuto un cambio continuo con acqua perfettamente stabulata e già impostata ai valori da noi prefissati con pochissimo sforzo! Articoli correlati:
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